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LOTTATORI SI NASCE (SUICIDI SI MUORE)

Giulia Zonca e marcellopera per “La Stampa”

Alla carriera del wrestler manca una fase, il ritiro. Quel momento non arriva mai, il mondo di muscoli e maschere inghiotte e non restituisce. L’attività si prolunga, quarant’anni, cinquanta e oltre, poi restano nel giro o muoiono. Sempre più spesso muoiono.
L’ultimo sceso dal ring è scomparso nel giallo è Chris Benoit, trovato morto ieri. È un canadese cresciuto nel mito di Dinamite Kid, wrestling vecchia maniera, costumini minimalisti, rossi e blu in stile lotta greco-romana e fantastiche prese aeree lasciate in eredità alle nuove generazione. Ragazzi come Benoit, che ha iniziato quasi ventenne, ha imparato a volteggiare in Giappone, è diventato campione del mondo con il soprannome di Canadian Cripper, un tipo, ruvido, spiccio e preciso.

Molto preciso. Ha soffocato il figlio sabato notte, Daniel sette anni ritrovato sul suo letto. La moglie, Nancy è stata strangolata domenica, nel soggiorno e lui si è impiccato lunedì mattina, in palestra, sopra la panca dei pesi. Almeno questa è la prima ricostruzione messa insieme da Scott Ballard, lo sceriffo della contea di Fayette, vicino ad Atlanta. Lo polizia entrata nella villa ha trovato cadaveri e stanze ordinate: «Abbiamo un’idea di come è andata, ma le circostanze sono bizzarre. Bisogna aspettare l’autopsia e l’esame tossicologico». E siccome non siamo in un telefilm ci vorrà una settimana, ma è difficile capire se per Benoit il set da carneficina fosse realtà.

 

IL DIVORZIO IN SCENA
Il wrestling è fatto di sceneggiatura: Benoit e la moglie si sono incontrati seguendo un copione da pre combattimento. Una recita per aizzare il pubblico: la signora Nancy Daun allora era sposata con un altro lottatore, Kevin Sullivan. Prima che lui iniziasse con le prese diaboliche per cui era famoso, l’avversario si lanciava in apprezzamenti sulla signora, cosa che lo faceva infuriare. Una digrignata di denti, una minaccia e il primo colpo. Lo schema era fisso e un giorno sul tappeto è arrivato Benoit. Ci ha girato più volte, fino al divorzio di Nancy. Anzi ai due divorzi di Nancy: uno dal giudice e l’altro in scena perché nel wrestling non si butta via nulla. Dopo il matrimonio lei è diventata Woman ed è passata dietro le quinte a fare da manager, lui ha lasciato il ruolo di spalla per quello di campione e, fedele al vecchio costume dell’idolo Dinamite Kid, ha reso il suo personaggio sempre più asciutto, poco scenografico e furioso. Una macchina da morte.

Nel fine settimana avrebbe dovuto partecipare a una tappa della Wwe, una delle più importanti categorie del wrestling attuale, quella del rapper John Cena e di Undertaker, il becchino. È la compagnia di giro che riempie i palazzetti ed esalta i bambini, ragazzoni sempre disponibili alle foto e agli autografi, pronti a larghi sorrisi appena finito lo show. Lo show mancato da Benoit si chiamava Vengeance, vendetta e pare che il canadese l’abbia preso un po’ troppo sul serio.

Sul ring hanno motivato l’assenza con l’annuncio di «problemi familiari». Il suo gruppo era già preoccupato, strani messaggi circolavano fra gli amici, inquieti perché il collega spediva frasi violente e sconnesse, qualcuno ha ipotizzato che una qualche droga gli avesse dato al cervello. «Faceva una vita tranquilla», almeno l’autista, che lavora a servizio della famiglia da 5 anni, dice così, «erano belli da vedere».

Avevano smesso con i copioni sentimentali, lui si riteneva troppo rigoroso per sceneggiate passionali: «Il mio forte è la tecnica», migliorata nella palestra di Stu Hart, canadese pure lui, padre di due figli wrestler, uno morto in circostanze misteriose durante uno spettacolo nel 1999. «Siamo degli stunt, corriamo dei rischi», Stu si era rassegnato, Benoit meno. Chi gli stava vicino dice che aveva cambiato carattere. Non era la prima volta che corteggiava la morte. Ai famosi siparietti fatti con Nancy, prima che lei diventasse la moglie, partecipava anche Miss Elizabeth, ragazza wrestler nota per la grande classe.

Fidanzato sbagliato però, lottatore, perché questo mondo è chiuso. Lex Luger, un donnaiolo dai modi bruschi che l’ha spinta a ingoiarsi pillole e alcolici fino a stramazzare. «Solo una litigata», ha detto lui alla polizia che lo ha arrestato per possesso di stupefacenti. Si era ritirato, ma qualche anno fa è tornato e combatte in coppia. Non smettono mai, si sposano fra loro, passano il tempo a studiare come essere aggressivi senza farsi male, come essere credibili e rendere gli incontri spettacolari, come evidenziare i loro personaggi. Sempre al limite dell’autoesaltazione e disciplinarsi è complicato.

Nel 1984, prima ondata del wrestling, telefilm e uomini tigre a cartone animato, è morto David Von Erich: complicazioni intestinali, un decesso imprevisto e banale che ha innescato una tragedia a catena. I Von Erich erano 5 fratelli del ring, ne è sopravvissuto uno solo, gli altri hanno seguito la prima catastrofe a ruota attratti da incidenti macabri. Nel giro di 10 anni se ne sono andati in 4.

Non c’è l’antidoping nel wrestling, i protagonisti combattono 300 giorni l’anno, hanno poco tempo per allenarsi e lucidare i muscoli con l’olio non basta. L’ultimo morto per abuso di steroidi è stato Eddie Guerrero, solo due anni fa. Ma collegare i frequenti attacchi cardiaci agli anabolizzanti non è sempre possibile. Poi ci sono quelli che si sfiniscono sul ring, a 45 anni stanno ancora a prender calci nella pancia. Il corpo non assorbe più è un giorno li ritrovano stecchiti sulla poltrona di casa o trafitti da sette proiettili come è successo a Dino Bravo.

Molto vicino al limite e troppo permalosi e protettivi verso tutto quanto fa parte del loro circo allargato. Il solo documentario prodotto sull’argomento si chiama «Real sports», l’ha trasmesso la Hbo, termina con un organizzatore che strappa un taccuino e finge di tirare un pugno al cameraman. Nei 50 minuti di ricostruzione parlava un solo wrestler, Roddy Piper, licenziato dopo la messa in onda. È rientrato nel giro anche lui, passando per molte porte secondarie. Stare fuori e continuare a respirare è impossibile.

THANX DAGOSPIA

giugno 27, 2007 - Posted by | death, morte, Parenti Scomodi, Si stava meglio quando si stava peggio

1 commento »

  1. […] è criticare". El6ato Y El7opo in un lungo post ci racconta il mondo del wrestling dove "Lottatori si nasce e suicidi si muore". Trishstratus2006 non se la sente di considerare Benoit una persona cattiva, mentre Il Blog di N!ko […]

    Pingback di Wrestling: il massacro di Chris Benoit spacca la blogosfera | blog recensioni film e telefilm | giugno 28, 2007 | Rispondi


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